ANNO 2024
Il Mulino di Mazzè – Persistenza e mutamento in un comune del Canavese dall’Ancien Régime all’Unità d’Italia a cura di Giuseppe Fragiacomo
La presente ricerca tratta di un modesto avvenimento che riguarda un mulino e della vertenza sulla proprietà e i relativi proventi dello stesso che, nel piccolo comune di Mazzè, per più di sessant’anni ha visto contrapporsi il feudatario locale, la Comunità, alcuni proprietari del luogo, autorità e istituzioni del periodo francese, della restaurazione, del periodo carloalbertino e di quello unitario e post-unitario.
Il comportamento di un feudatario che ritiene eterni i privilegi di cui gode; il ruolo del Comune, a volte schierato con la popolazione, a volte attento o succube delle esigenze del nobile; le motivazioni di alcune figure emergenti dal punto di vista economico che, attraverso il mulino, tendono a svincolarsi dallo stato di subordinazione feudale al quale la Comunità è sottoposta e di ricavarne un guadagno; prefetti napoleonici che emettono provvedimenti a favore del feudatario; tribunali che in piena restaurazione si esprimono a favore della Comunità dopo decenni di rinvii e tergiversazioni.
